10917891_581660065310865_7466272117002596778_n

Brace yourself, Cecina is coming

Nota: è alquanto difficile mantenere alta l’attenzione e la tensione attorno a un evento importante come lo sono i playoff se le partite distano quattordici giorni l’una dall’altra. Capito Fip? Tanto lo so che leggi. Non fare quella faccia. Parlo con te.

Siamo alla soglia della tanto attesa finale contro Cecina, una partita che bene o male era stata preventivata fin dall’inizio di questa fase del campionato. La finale che tutti davano per scontata ma che, alla fine, è stata più sudata del previsto. La Mens Sana ci arriva dopo aver giocato bene, poi meno bene, poi molto male, poi benino, poi bene, poi molto bene. Cecina ci arriva con un percorso netto. La serie contro Livorno ci ha probabilmente restituito quella sicurezza che le tre partite contro Piombino ci avevano tolto, adesso però la musica cambia. Adesso giocheremo contro una squadra che ha tutte le carte in regola per sperare nelle Final Four.

Cinque vittorie e zero passi falsi in questi playoff per una GR Service che ha sostanzialmente piallato Varese nell’arco delle tre partite di semifinale. Tre partite in cui Varese è spesso rimasta aggrappata con le unghie e coi denti, salvo poi crollare nel finale. Cecina bene o male la conosciamo abbastanza bene, eppure quello che prenderà il via il 2 giugno sarà uno scontro inedito. Inedito perchè in campionato le squadre si sono affrontate ma in partite che difficilmente faranno testo. All’andata la Mens Sana uscì sconfitta, ma è passata una vita e nel frattempo sono cambiate troppe cose; al ritorno vittoria al PalaEstra contro una squadra che però aveva a mezzo servizio Sanna, uno dei fulcri del gioco di coach Campanella.

La brutta notizia è che Cecina pare essere la classica squadra in grado di creare non pochi problemi alla Mens Sana. Prima di tutto per la duttilità dei suoi giocatori: Sanna può giocare (molto bene) spalle a canestro, Fratto e Gambolati sono due lunghi in grado di essere pericolosi dalla lunga distanza (37 e 30% in questa stagione, abbastanza per doverli rispettare). Questo può creare diversi problemi, come lo ha fatto a Varese, per esempio

sviluppo post basso cecina 1

Varese non ha mai, mai, mai, mai trovato antidoti al gioco spalle a canestro di Cecina, su cui la formazione di Campanella ha insistito spesso in maniera quasi ossessiva. Che fosse di Sanna, Fratto o Gambolati (il suo giro e tiro è un’arma letale) il post basso è stato usato da Cecina come centro gravitazionale dell’attacco, tramite cui costruire anche buoni/ottimi tiri per i compagni.

Ma a fare la differenza quando sono in attacco è la capacità dei giocatori di ‘leggere‘. Ho visto poche squadre in questo campionato al livello di Cecina quando si tratta di riconoscere le situazioni, adeguarsi, creare un vantaggio e sfruttarlo. Varese ha provato diverse volte a sorprenderli, con raddoppi, trappole, show sul pick and roll e via dicendo. Sempre senza troppi risultati. Anzi, a tratti è sembrato imbarazzante quanto la difesa di Varese ‘rincorresse’ l’attacco di Cecina.

pick and roll cecina
Immagino che quello show all’inizio sembrasse una bella idea

Ma quello che fa veramente impressione è l’intensità difensiva che sono in grado di mettere in campo, oltre alla capacità di convertirla quasi subito in canestri facili. La GR dispone di varie possibilità nella propria metà campo, a partire da una pressione sui portatori di palla asfissiante (citofonare Vico e il suo 3/13 dal campo nella partita di campionato con il difensore sempre francobollato). Ma ci sono tante alternative nel playbook di Campanella:

zona 2-3 cecina
La zona su cui Varese ha sbattuto ripetutamente

La zona 2-3 qui sopra è una delle opzioni, l’altra è la difesa a tutto campo che a volte affiora dopo il tiro libero.

Il contatto finale rientra nel discorso "la promozione non è un pranzo di gala"
Purtroppo è venuta tagliata, ma questa azione difensiva si chiudeva con un tackle su Tourè. Non sto scherzando.

Quello che scaturisce da tutto ciò sono i contropiedi di Cecina, spesso uno contro zero e spesso con Sanna come protagonista

Preparatevi a veder correre Sanna. Parecchio.
Preparatevi a veder correre Sanna. Parecchio.

Varese in semifinale non è quasi mai riuscita ad attaccare come voleva, Cecina l’ha indirizzata dove voleva, le ha fatto prendere brutti tiri, le ha fatto perdere fiducia e alla fine l’ha schiacciata. Il primo aggettivo che mi verrebbe da usare per descrivere questa squadra è ‘tignosa‘; possono attraversare fasi di gioco non esaltanti, ma comunque restano lì, attaccati a pressare e a dare fastidio. E prima o poi la ruota gira.

Alla Mens Sana servono tre partite perfette, senza sbavature per poter sperare di arrivare a Forlì. i precedenti contro squadre dotate di giocatori in grado di allargare il campo non sono entusiasmanti e per questo sarebbe davvero importante poter finalmente vedere il miglior Biagio Sergio. Quello che può fare lo sappiamo tutti ma lo abbiamo visto solo a tratti e contro Fratto ne avremmo davvero bisogno.

P.S. Personalmente attendo con un certo livello di aspettative il duello Ranuzzi-Sanna. Se conferma le aspettative da solo mi potrebbe ripagare di un anno di Serie B.

P.P.S. Arrivati a giugno ancora non sappiamo che forma avrà la futura A2. Benvenuti nel meraviglioso mondo del basket italiano. È sempre un piacere.

Alla prossima.

facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather

One comment

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>