From Pro&Contro

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PRO&CONTRO: Maceratese vs Siena

Seconda gara della Robur in questa poule scudetto. Domenica i bianconeri, ancora a domicilio, sono stati impegnati nella tana dell’imbattuta Maceratese. Anche contro i marchigiani la robur ha sciorinato un’altra bella prestazione, nella quale sono mancati solo i goals. Le novità in campo sono Giovanelli terzino e Mileto spostato a centrocampo, come a Bastia; Rascaroli riproposto nel ruolo di ala. La squadra, libera mentalmente dalle pressioni, è partita subito all’attacco chiudendo i locali nella propria metà campo. buone trame di gioco veloci e precise hanno più volte messo i brividi ai tifosi di casa. In più di un’occasione l’estremo difensore della maceratese si è dovuto superare. A turno i vari Titone (al 18′ traversa piena) Zane e Mileto hanno tentato di trovare la rete, ma senza troppa fortuna. Nella ripresa il ritmo è calato ma è sempre la Robur a fare la gara. Al 21′ la Maceratese in una delle sue poche uscite, prende il palo. Al 26′ il Siena risponde a sua volta con un altro legno da parte di Zane. Nel frattempo entrano in campo Crocetti per Russo e poi Nocentini per Varutti. La gara dopo questi due ultimi sussulti si avvia verso il pareggio. Entrambe le squadre infatti con questo risultato sarebbero qualificate per la le semifinali scudetto, e allora si decide che è meglio non farsi del male. Al triplice fischio sia i bianconeri che i biancorossi accedono alle semifinali con Castiglione e Akragas.

slalom con palla incollata al piede per Rascaroli,  che si libera di due avversari. Fonte: Nicola Natili
slalom con palla incollata al piede per Rascaroli, che si libera di due avversari.
Fonte: Nicola Natili
PRO
Cosa dire, i ragazzi ora che sono liberi mentalmente stanno esprimendo tutto quello che hanno appreso sotto la guida di Morgia e del suo staff. L’assenza di Minicleri non si è fatta mai sentire e la squadra sta giocando a memoria, ormai. La difesa sembra aver blindato la porta, difesa da Fontanelli,  che anche domenica quando è stato chiamato in causa, ha risposto presente. Zane e Riva, coppia ormai collaudata, sono i padroni del centrocampo bianconero, e chi gli gioca a fianco non può che trarne giovamento. In attacco, Titone, dopo tutta la stagione, ha ancora energie da spendere, ed è diventato il vero trascinatore del Siena in questa poule scudetto. Un plauso poi va ai 150 supporters bianconeri calati in quel di Macerata, per sostenere la squadra, nonostante un tempo inclemente.
bordata di Titone che passa tra un nugolo di avversari. Fonte: Nicola Natili
bordata di Titone che passa tra un nugolo di avversari.
Fonte: Nicola Natili
CONTRO
Ormai la squadra ha acquisito sicurezza gli errori, quando ci sono, sono frutto della troppa sicurezza. Nei contri allora possiamo inserire semmai, la scarsa mira dei bianconeri che anche domenica scorsa come in altre occasioni potevano portare a casa i tre punti. Ci auguriamo per le prossime volte di non dover proprio scrivere niente nei Contro.
Tempo infame, tempo da battaglia, ovviamente uno come Portanova non può che rispondere presente. Il capitano stacca di testa per cacciare il pallone lontano dalla zona di pericolo. Fonte: Nicola Natili
Tempo infame, tempo da battaglia, ovviamente uno come Portanova non può che rispondere presente. Il capitano stacca di testa per cacciare il pallone lontano dalla zona di pericolo.
Fonte: Nicola Natili
Con il pareggio ottenuto sul difficile campo della maceratese, la squadra di Morgia è avanzata alle final four della puole scudetto. Le altre tre squadre arrivate in semifinale sono la maceratese, l‘Akragas I e  il Castiglione . Nonostante il titolo di campione d’Italia della LND sia puramente formale; come ha detto Morgia, la squadra ha sempre giocato per vincere e lo farà fino al termine di questo mini torneo. Nel frattempo sul lato societario non ci sono ancora buone nuove e le scelte per il prossimo futuro sembrano rimandate alla fine della puole scudetto.
Alla prossima.
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PRO&CONTRO: Siena vs Rimini

Prima uscita del Siena nella Poule scudetto. I padroni di casa, stavolta con maglia che ricorda la balzana,  hanno ricevuto al Rastrello il Rimini, vincitore del girone D. La Robur scende in campo più decisa degli ospiti ed il primo tempo è tutto di marca senese. Titone , Russo e poi Zane scaldano le mani all’estremo difensore avversario. Varutti solito cursore sulla fascia sinistra prova a innescare i compagni. Il Rimini agisce in contro piede con i suoi uomini più pericolosi, Pera e Ricchiuti. Il primo tempo si chiude a reti inviolate, nonostante la Robur si divori diverse occasioni da rete. Nella ripresa, dopo una bella occasione capitata sui piedi di Pera, il Siena colpisce. Al 6′ Crocetti mette in movimento Rascaroli. che dal fondo mette un cross basso. Il primo difensore non riesce a spazzare la palla che finisce sui piedi di Titone. Il n°7 bianconero da due passi, non può che depositare la palla in rete. Il Rimini accenna ad una reazione ma Fontanelli fa buona guardia. Nel secondo tempo solita girandola di cambi da entrambe le parti. Santoni, Giovanelli e Diomandé, per Crocetti, Russo e Rascaroli. Il risultato però non si schioda dall’1 a 0 per in nostri. Nel finale il ritmo cala e la Robur riesce a portare in fondo il risultato. Dopo 3′ di recupero, il Siena si prende i primi 3 punti di questo mini torneo, che assegna il titolo di campione d’Italia della LND.

La squadra scesa in campo domenica scorsa contro il Rimini. Maglie che richiamano la Balzana, novità nella centenaria storia della Robur.
La squadra scesa in campo domenica scorsa contro il Rimini. Maglie che richiamano la Balzana, novità nella centenaria storia della Robur.                                                                                                                                                               Fonte: Nicola Natili
PRO
Domenica la squadra ha messo in mostra il suo solito gioco, mettendo in difficoltà anche il Rimini, reduce da un grande campionato. I ritmi magari non sono stati esagerati da entrambe le parti, che hanno giocato comunque la loro onesta partita. Il reparto difensivo ha concesso poco, e il giovane Fontanelli è sempre stato preciso negli interventi. A centrocampo nonostante la mancanza di Minincleri, Zane e Riva hanno fatto il solito lavoro di contrasto e di ripartenza della manovra bianconera. Sulle fasce Varutti e Rascaroli sono i soliti corridori. E’ da settembre che hanno iniziato a galoppare sulla fascia e sembra che ancora non vogliano smettere. In attacco Titone è stato il solito trascinatore, arrivando a quota 13 reti e raggiungendo Minincleri e Crocetti nella classifica dei cannonieri bianconeri. A tratti in attacco siamo stati molto pericolosi collezionando diverse palle goal soprattutto, nel primo tempo. Il risultato è stato giusto per quello visto e messo in mostra in campo dalle due squadre.
Titone non perdona e da due  passi, mette a segna la sua rete n°13 e porta in vantaggio la Robur
Titone non perdona e da due passi, mette a segna la sua rete n°13 e porta in vantaggio la Robur                                                                                                                                                                                                                                        Fonte: Nicola Natili

 

CONTRO
Domenica l’unica osservazione che si poteva fare ai ragazzi di mister Morgia, era, come al solito, quella di non riuscire a chiudere prima la gara. Domenica complice la fine del campionato e la bella giornata estiva , al Franchi, erano presenti “solamente” 1600 spettatori. Comunque di più della media della serie D. In effetti ci eravamo abituati e bene, ma penso che molti tifosi avessero deciso di prendersi una meritata pausa, dopo aver sostenuto questa squadra fin dall’esordio a Foligno.
Giro di campo e festeggiamenti sotto la curva per la strana coppia Morgia-Ponte.
Giro di campo e festeggiamenti sotto la curva per la strana coppia Morgia-Ponte.                                                                                                                                                                                                                                                                  Fonte: Nicola Natili
La prossima gara vedrà la Robur a domicilio della temibile Maceratese. Squadra ancora imbattuta e che a rifilato un sonante 5 a 0 al Rimini. Al Siena basterà anche un pareggio per avanzare nel torneo, ma la squadra senza avere le pressioni del campionato e la giusta voglia, potrebbe anche fare risultato pieno.
Per quanto riguarda l’assetto societario ci sono stati dei nuovi innesti, speriamo solo che non siano finiti qui. Noi aspetteremo con impazienza altre buone nuove dalla società ,che speriamo in tempi celeri, sappia prender le decisioni giuste per il bene del Siena.
Alla prossima.
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PRO&CONTRO: Massese vs Siena

PRO&CONTRO

Alla fine la Robur, neanche fosse un parto, ce l’ha fatta anzi, ce l’abbiamo fatta. Non siamo più dei dilettanti. Siamo entrati tra i professionisti. Mai come questa volta tutti i soggetti chiamati in causa ( il quadrifoglio come lo chiama Ponte), sono rimasti uniti, spingendo in unica direzione. La cosa più importante che quest’anno ci ha portato, è stata quella di aver ritrovato l’unità, che credevamo di aver perso, insieme alla nostra squadra, all’inizio dell’estate scorsa.
Al 3'  Crocetti apre le marcature. calcio d'angolo, sponda di testa di Nocentini e il n°9 bianconero corregge nello specchio della porta. 1 a 0. Fonte: Nicola Natili
Al 3′ Crocetti apre le marcature. calcio d’angolo, sponda di testa di Nocentini e il n°9 bianconero corregge nello specchio della porta. 1 a 0.
Fonte: Nicola Natili
 Come l’araba fenice che risorge dalle sue ceneri, anche il Siena è rinato a nuova vita. Siamo stati bravi a ricostruire tutto da zero. Ora però viene il compito più difficile: far si che la pianta non appassisca, ma che diventi un albero forte e sano, con radici profonde. Non commettiamo gli stessi errori che sono stati fatti in passato.  Abbiamo avuto la forza di risorgere e di farlo in modo pulito, lavando l’onta che ci hanno fatto subire. Dobbiamo dimostrare di aver imparato la lezione, soprattutto lo dobbiamo a noi stessi. Gli stessi che erano a San Siro o all’Olimpico e che quest’anno erano a città di Castello o a Ponsacco.
Assist di Portanova per Crocetti, che raddoppia mettendo in sicurezza il risultato Fonte: Nicola Natili
Assist di Portanova per Crocetti, che raddoppia mettendo in sicurezza il risultato
Fonte: Nicola Natili
Venendo a noi, per quanto riguarda il campo, domenica a Massa siamo ritornati a respirare. La squadra ha raggiunto la promozione vincendo sul campo il proprio girone di serie D. Accompagnati e spinti da 1000 tifosi e moltissimi altri davanti alla tv, la Robur ha fatto sua la partita fin da subito. Con un goal per tempo il buon Crocetti, ha garantito i tre punti alla squadra. Dalla parte opposta, la Massese non si è mostra così agguerrita e con la testa già ai playoff, non si è mai fatta vedere in attacco. Sugli spalti è stata festa fin da subito. Nonostante il caldo torrido, il popolo bianconero ha chiuso con quest’ultima trasferta una stagione, tribolata ma fondamentale ed esaltante. Robur prima nel girone E, e promossa in legaPro.
Morgia e Portanova  festeggiano vittoria e promozione. Gli sguardi dicono già tutto. Fonte: Nicola natili
Morgia e Portanova festeggiano vittoria e promozione. Gli sguardi dicono già tutto.
Fonte: Nicola natili
Per questa volta non mi è sembrato così importante indicare Pro e Contro per la gara di domenica.
Allora visto che alla fine abbiamo vinto questo campionato, vorrei scrivere una lista nella quale indicare a chi vorrei dedicare questa vittoria.
Questa vittoria è:
Dedicata al popolo bianconero, che ora più che mai è stato così unito e maturo.
Dedicata alla squadra che avrà un posto particolare nel cuore dei tifosi, insieme alle altre formazioni della Robur, indipendentemente dalla categoria.
Dedicata a Mister Morgia che è riuscito a completare la missione, e che ha instaurato un feeling con la piazza che solo pochi sono riusciti a raggiungere.
Dedicata alla squadra di mister Beretta che l’anno scorso, è riuscita, nonostante le difficoltà societarie, ha farci divertire, impegnandosi e dimostrando la propria professionalità.
Dedicato a tutti quelli che non ci credevano, e  credevano che la Robur fosse scomparsa del panorama calcistico italiano.
Dedicata ai media senesi che mai come ora si sono trasformati nei cantori delle gesta sportive dei bianconeri.
Dedicata a tutti quelli ( arbitri, squadre e media)che hanno tentato di mettere i bastoni tra le ruote del Siena, ma che hanno miseramente fallito.
Dedicata a Mezzaroma che ci ha insegnato ad aprire gli occhi, che chi ha ferito gravemente, ma non ci ha ammazzato.
Dedicata a Paolo De Luca e a tutti quelli che sono assenti, ma che è come se fossero sempre con noi.
Un’ po’ dedicato anche alla redazione di P&C che, nel suo piccolo, ha seguito quest’annata e cresciuta insieme con i bianconeri.
 MASSESE SIENA FESTA PROMOZIONE
 Alla prossima.
P.s. – I Pro&Contro continueranno per la Poule scudetto della serie D. Il prossimo incontro vedrà, domenica prossima, la Robur, impegnata al Rastrello contro il Rimini, dominatore del proprio girone . Noi comunque godiamoci la vittoria del campionato che nessuno ci può togliere.
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sigav

Pro&Contro: Siena vs Gavorrano

Ho aspettato a pubblicare quest’ultima puntata casalinga dei Pro&Contro, per sbollire la rabbia e cercare a mente fredda, di scrivere qualche cosa di sensato. E’ tutto vero il Siena domenica, ha buttato via il matchball in casa con il Gavorrano, dovendo giocarsi tutto contro la Massese. Alle 14:00 di Domenica scorsa si respirava in città l’aria della festa. Un bel sole faceva da cornice ad un rastrello gremito e pronto a festeggiare. Alle 17:00 la situazione si era completamente capovolta. La delusione per una grande occasione buttata al vento, era leggibili negli occhi di tutti quelli che avevano assistito alla partita. Il tabellone luminoso recitava Siena 3 – Gavorrano 3.

La partita si era messa subito bene, quando dopo 3′ di gioco il capitano Portanova portava in vantaggio i padroni di casa. Sembrava un segno del destino. Era chiaro a tutti che la Robur quella domenica avrebbe vinto il campionato conquistando la promozione in lega Pro. Gli unici a cui nessuno aveva detto niente, erano però i giocatori del Gavorrano. Infatti dopo un solo minuto di gioco i minerari rispondevano ai bianconeri, grazie anche alla dormita della difesa, pareggiando. La Robur non si perdeva d’animo e rispondeva buttandosi in attacco. Prima Zane e poi Crocetti tentavano di marcare ma fallendo il bersaglio. Il Gavorrano come quasi tutte le squadre viste al rastrello, si rintanava nella propria tre quarti e tentava di ripartire in contropiede. Alla fine al all’ennesima azione, la Robur riusciva a passare. Appoggio di Titone per Minincleri che immediatamente crossava in area. Dall’altro lato del campo sbucava Rascaroli (oggi di nuovo titolare al posto dell’influenzato Redi) che con un bellissimo tiro  al volo deposita la sfera nell’angolino basso alla destra del portiere, immobile. Una volta rimesse le cose al suo posto gli uomini di Morgia hanno continuato ad attaccare. Al 30′ della prima frazione bello scambio tra Titotone, Crocetti e Minicleri che ha scartato l’estremo difensore dei minerari, il quale non può far altro che stenderlo. Calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Minincleri che però manda la palla a sbattere sul palo e il successivo tapin viene per regolamento annullato. Dal possibile 3 a 1, che di fatto avrebbe chiuso l’incontro, si rimane con la Robur in vantaggio seppur di una sola rete. Nella ripresa succede l’impensabile. Nel giro di pochi minuti dal 9′ al 17′,gli ospiti riescono a pareggiare e poi perfino a passare in vantaggio. Il pareggio avviene su punizione grazie anche alla complicità di un Biagiotti non certo eccezionale nell’occasione. Il vantaggio invece, è frutto di un’azione in bribbling insistita, con la quale  il n°9 Tarantino salta Portanova e Varutti e deposita la sfera in fondo al sacco. La squadra accusa la botta. Morgia effettua i cambi gettando nella mischia Diomandè, Santoni e poi Bigoni. La Robur cerca di gettare il cuore oltre l’ostacolo, sostenuta da un pubblico meraviglioso. La porta dell’estremo difensore del Gavorrano è sottoposta ad un bombardamento senza sosta.  In più di un’occasione la palla danza davanti alla porta, ma non ne vuole sapere di entrare. I difensori del Gavorrano si battono alla morte rischiando anche il rigore. Portanova si posta nel ruolo di centravanti. Ormai la Robur porta 9 uomini nella tre quarti avversaria. I minuti passano e intanto il Poggibonsi vincendo contro il gualdo è ad un solo punto. Alla fine la difesa del Gavorrano crolla. Il centrale tocca la palla con la mano e l’arbitro non può che accordare il rigore. Di nuovo Minincleri dagli 11m. Tiro seco e preciso che si insacca alla sinistra del portiere. Siena 3 Gavorrano 3. I bianconeri provano l’impensabile, tentando di completare la rimonta ma ormai il tempo rimasto è veramente poco e alla fine il triplice fischi pone fine ad una partita combattuta e ricca di colpi di scena, che però non ha avuto l’epilogo sperato da tutti.
I due fari del gruppo, Morgia e Portanova si abbracciano dopo che quest'ultimo ha aperto le marcature. Fonte: Nicola Natili
I due fari del gruppo, Morgia e Portanova si abbracciano dopo che quest’ultimo ha aperto le marcature.
Fonte: Nicola Natili
PRO
Domenica se mai ce ne fosse stato bisogno è stato dimostrato il cuore della squadra che nonostante gli errori non ha mai smesso di attaccare. La nostra forza è il centrocampo, vero motore della squadra. Supporta la difesa ed è fonte di invenzione per gli attaccanti di Morgia. Nota di merito per Rascaroli che dopo alcune partite nelle quali non visto il campo, è rientrato offrendo una buona prestazione, condita da un bellissimo goal. Pubblico numerosissimo è accorso per partecipare alla festa, speriamo solo rinviata.
CONTRO
Peccato per gli errori commessi con il Gavorrano, che Domenica è riuscito a bloccare gli uomini di Morgia.
In difesa la Robur ha palesato problemi sembra soprattutto per quanto riguarda la tenuta mentale. Il primo goal è stato frutto del solo errore di incomprensione, come a Sansepolcro, tra difesa e portiere. Il secondo goal ha mostrato che Biagiotti è ancora acerbo. Ma dobbiamo sempre tenere a mente che senza la sua parata a Sansepolcro, anche una possibile vittoria domenica scorsa con il Gavorrano avrebbe lasciato la Robur ad un solo punto dal Poggibonsi. Nel terzo abbiamo lasciato fare a Tarantini quello che gli pareva, presentandosi tutto solo davanti al nostro portiere. In attacco come al solito per segnare 3 reti abbiamo dovute sbagliarne almeno il triplo. Davanti porta non mettiamo quella cattiveria e convinzione per fale male agli avversari, nonostante anche la scora volta siamo stati nell’area avversaria per quasi tutto il tempo. Domenica contro la massese dovremmo essere decisi e senza paura e magari sotto porta se necessario buttare oltre alla palla anche il portiere.
Rascaroli goal. Bel tiro dell'esterno bianconero che riporta in vantaggio la Robur. Fonte: Nicola Natili
Rascaroli goal. Bel tiro dell’esterno bianconero che riporta in vantaggio la Robur.
Fonte: Nicola Natili
 Altra nota negativa di cui avremmo fatto a meno di parlare e che non riguarda il campo, è stata una notizia uscita nelle ore successive alla gara.
Nelle ore successive al pareggio per 3 a 3 della Robur contro il Gavorrano, sono scoppiate polemiche che hanno riguardato i tifosi bianconeri. Il “fatto”. Dopo la gara disputata dai bianconeri, sembrava che alcuni supporters senesi avessero preso a lanciare oggetti e ad inveire contro il pullman della squadra ospite. A quanto dichiarato da alcuni “dirigenti” e “calciatori” si era sfiorata la tragedia, mettendo a rischio l’incolumità di chi era a bordo dell’autobus. La “notizia” per nostra sfortuna e’ stata( chissà perché), ripresa da pseudo giornali e giornalisti che si sono buttati, come avvolti, sulla Robur. Il resto è stato poi fatto dai social che hanno ricondiviso la notizia. Alla fine però è emersa la verità ovvero, che si alcuni tifosi avevano rivolto qualche bercio al pullman dei minerari, ma sempre rimanendo nei limiti della legalità e sicuramente non lanciando bottiglie o roba simile. Il presunto assalto non è stato confermato da alcuni giocatori del Gavorrano che hanno anzi smentito i loro compagni.
Ora fatto tutto questo preambolo vorrei fare alcune considerazioni.
1)Perché il Gavorrano ha alzato questo polverone in modo gratuito, dopo aver disputato una bella partita, inventandosi di sana pianta una aggressione in piena regola? Che razza di giocatori e persone sono quelle che si inventano roba simile. Sicuramente da serie D e nient’altro.
2)Ma che razza di giornalisti ci sono a giro? Magari informarsi sulle notizie prima di pubblicarle no? E questo discorso vale anche per chi li condivide sui social media. E poi chi sono questi pseudo intenditori di calcio che chiacchierano senza collegare il cervello alla bocca?
3)La cosa che però mi fa veramente più schifo e’ che questi tizi godono quando si verificano questo tipo di notizie (come quelle successe a Torino per il derby) e non vedono l’ora che se ne verifichino altre solo per vendere qualche copia in più dei loro giornalucoli. Questi signori sono il male del calcio, come lo sono i violenti. Fanno tanto i bacchettoni ma sotto sotto sono contenti. Ipocriti. Queste persone non vogliono il bene del calcio e non dovrebbe essere prese sul serio.
L'attacco del Siena le trova tutte per segnare. Stavolta è Crocetti che prova a beffare l'estremo difensore dei minerari. Fonte: Nicola Natili
L’attacco del Siena le trova tutte per segnare. Stavolta è Crocetti che prova a beffare l’estremo difensore dei minerari.
Fonte: Nicola Natili
Domenica l’atto finale di questo campionato combattutissimo vedrà di scena la Robur, in quel di Massa Carrara, contro la Massese. I bianconeri avranno ipoteticamente 3 risultati su 3 per vincere il campionato. Ma  crediamo che nei pensieri dei nostri ci siano solamente quei benedetti 3 punti che ancora ci mancano per sancire  il ritorno ufficiale della Robur tra i professionistiA Massa saremo padroni del nostro destino come non accadeva da tempo. Dovremo buttare la palla nella rete avversaria con le buone o con le cattive.
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va-si

PRO&CONTRO: Sansepolcro vs Siena

PRO&CONTRO

Alla fine  ci siamo. Manca davvero poco alla fine di questa lunga, ma esaltante stagione. Vediamo però quello che è successo domenica scorsa in quel di Sansepolcro, penultima trasferta della stagione 2014/15, per la Robur di mister Morgia. La gara di importanza capitale per il Siena verrà sicuramente ricordata negli annali bianconeri.
Allo stadio Buitoni, c’è il pubblico delle grandi occasioni. 600 supporters bianconeri sono arrivati a sostenere la loro squadra in questa ennesima battaglia. Fischio d’inizio. Dopo alcuni minuti di studio il Siena parte subito all’attacco. I bianconeri di casa, tentano di resistere alla marea senese. Zane inizia un duello personale con il portiere dei locali Vadi, che sembra insuperabile. In più di un occasione l’estremo difensore biturgense riesce con alcune parate miracolose, a mantenere il risultato sullo 0 a 0. Zane spara bordate da tutte le posizione e all’improvviso spunta il n°1 del Sansepolcro a frustrare tutti i suoi tentativi. Altri bianconeri cercano di marcare la rete del vantaggio, ma senza fortuna. Si arriva al 45′ e ancora le squadre sono in parità. Il secondo tempo riprende da dove era terminata la prima frazione di gioco, con la Robur che attacca e il Sansepolcro che cerca di tenere duro, replicando agli avversari in contropiede. Il Siena nonostante il gioco non riesce a trovare il goal. Poi dal 9′ al 27′ la partita diventa elettrizzante e ricca di episodi. Al 9′ i difensori del Sansepolcro effettuano un lancio per i propri attaccanti. La sfera sembra essere innocua e preda di Cason. Il n°4 bianconero appoggia di testa indietro per Fontanelli. Il portiere però avanza non rendendosi conto che è ormai fuori dalla propria area. A questo punto perde il controllo e tenta un improbabile stop della palla con un giocatore del Sansepolcro in pressing. Ovviamente Fontanelli perde la sfera e blocca il proprio avversario con un fallo. Dopo nemmeno  1minuto Fontanelli,  ancora sotto shock, commette un nuovo errore. Anche qui su una semplice uscita, si addormenta e permette all’attaccante del Sansepolcro di avventarsi sulla palla. L’estremo difensore del Siena stende di nuovo il proprio avversario e questa volta in area. Espulsione e conseguente rigore. La frittata è completa. E qui l’incontro prede la piega della leggenda. A difendere la porta viene chiamato Biagiotti,  di neanche 17 anni, terzo portiere della Robur, contradaiolo della Tartuca, cresciuto sugli spalti del Rastrello. Il ragazzo, senza nemmeno scaldarsi, entra in campo, mostrando una sicurezza disarmante. Sugli spalti la gente già pensa al peggio. Sul dischetto di rigore si presenta il n°10 del Sansepolcro. Il patos raggiunge il culmine, c’è silenzio in tutto lo stadio. Un attimo che dura una eternità. Parte il tiro. Parato. Biagiotti devia la sfera evitando la capitolazione. Il settore ospiti esplode. Morgia che aveva visto l’incontro nel settore ospiti, con i propri tifosi, si arrampica sulla rete e gioisce. Tra le varie possibilità che potevano accadere avviene proprio la più bella per i tifosi senesi. Il penalty sbagliato da coraggio ai bianconeri che seppur in 10, riprendono ad attaccare a spron battuto. E al 27′ la Robur riesce anche a passare in vantaggio. Passaggio di Minincleri per Riva, appostato al limite dell’area. Il n°5 bianconero sbaglia lo stop e mette fuori causa il difensore del Sansepolcro che in modo scomposto lo colpisce. Calcio di rigore. Dagli 11m si presenta Minincleri che con estrema calma segna la rete del vantaggio. Nel giro di 10′, al Robur passa da una possibile sconfitta che avrebbe riaperto tutto in chiave promozione, alla quasi matematica promozione. Il  Sansepolcro tenta di reagire, ma il colpo ricevuto, soprattutto dal punto di vista del morale. è troppo duro. Alla fine la Robur si chiude in difesa e riesce, spinta anche da un pubblico meraviglioso, a portare in fondo la gara senza troppi patemi.
Come direbbe Bizzotto: Che storia quella di Biagiotti". Era destino che il rigore dovesse pararlo proprio lui. Fonte: Nicola Natili
Come direbbe Bizzotto: Che storia quella di Biagiotti”.
Era destino che il rigore dovesse pararlo proprio lui.
Fonte: Nicola Natili
 PRO
Le emozioni che ha regalato l’incontro con il Sansepolcro non hanno prezzo. Nel giro di 45′ sono state toccate tutte le emozioni che può regalare una partita. Per quanto riguarda la squadra, ormai sembra andare con il pilota automatico. In difesa Portanova è insuperabile e anche gli altri giocatori del pacchetto arretrato( Cason, Mileto e Varutti) sembrano giovarsi di questa situazione. A centrocampo Zane ormai è padrone incontrastato della mediana bianconera, corre, contrasta, imposta, tira. Riva ha dato equilibrio alla squadra garantendo a Zane e a Minicleri di  muoversi con maggiore libertà. Minincleri è il faro della manovra d’attacco bianconera. Tutte le azioni passano obbligatoriamente dai suoi piedi. Vedere per credere. In attacco Crocetti è il solito lottatore. va su tutte le palle e domenica, solo per sfortuna non riesce a segnare. Redi ancora non al top arranca ma riesce sempre a mettere sul chi va la in diretto avversario. Titone è il solito, corre e lotta per due dal primo all’ultimo minuto.Infaticabile. Bravi anche i ragazzi che entrano dalla panchina e fanno la loro parte. Mister Morgia ormai è veramente uno di noi. Ad un certo punto durante la partita arriva a prendere il megafono degli ultras per farsi sentire da un suo giocatore. Spettacolo. Chissà se potrà essere Morgia quel trascinatore, che può prendere l’eredità di Paolo De Luca nel cuore dei tifosi bianconeri. Ormai ci sono tutti gli elementi( squadra, tifo, società)e i segni( rigore parato e goal in 10 vs 11) per vincere il campionato. Nota di merito, particolare, per il giovanissimo Biagiotti che entra nella leggenda parando il rigore decisivo di un’intera stagione. La sua storia che sa tanto di favola è proprio una di quelle che piace a noi, inguaribili romantici del pallone. Cosa dire di più, solo un sentito Grazie a Tommaso da parte tutti i tifosi bianconeri.
Minincleri trasforma il penalty e fa gioire tutto lo stadio, compagni in campo e tifosi sui gradoni. Fonte: Nicola Natili
Minincleri trasforma il penalty e fa gioire tutto lo stadio, compagni in campo e tifosi sui gradoni.
Fonte: Nicola Natili
 CONTRO
Purtroppo nei contro dobbiamo inserire gli errori del giovane Fontanelli che per poco non ci costano la partita. Dopo alcune gare in cui sembrava aver acquisito fiducia, domenica è incappato in dieci minuti di follia. Questo intendiamoci non è per accusare nessuno. Fontanelli dovrà crescere sotto la guida di Morgia e il suo staff,e siamo sicuri che questo errore gli servirà da lezione. Altra notizia negativa sono poi le ammonizioni di Russo  e che contro il Gavorrano non potranno essere schierati.
Il Siena che fa goal e tutta la curva esulta. Il più scalmanato è mister Morgia.  Fonte: Nicola Natili
Il Siena che fa goal e tutta la curva esulta. Il più scalmanato è mister Morgia.
Fonte: Nicola Natili
L’ultima partita casalinga di questa stagione, con il Gavorrano, potrà sancire la matematica promozione della Robur in LegaPro. Domenica dovrà essere il primo tassello di una strada che ci dovrà portare a riprenderci ciò che ci hanno tolto. Avremo la possibilità di scrivere, tutti insieme, un’altra indelebile pagina di storia bianconera. Da qui dovrà venire la spinta necessaria per far nascere una nuova storia, a patto che non si ripetano gli errori commessi in passato. Il buon De Luca ci ha insegnato che non ci dobbiamo mai rassegnare,  e credere nei nostro sogni anche quando tutto è contro di noi. Quando tutto sembra una follia, una lucida follia. E poi ricordiamoci, quando noi iniziamo a sognare sono cazzi amari per tutti.
Forza vecchia Robur!!!!
Alla prossima.
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villa

PRO&CONTRO: Siena vs Villabiagio

Pro&Contro

Come era stato detto la volta scorsa, per affrontare il Villabiagio sarebbe stata necessario non ripetere gli errori fatti in casa con il Trestina. Detto fatto. Il primo tempo è stato abbastanza anonimo. La Robur ha inizio con un possesso palla lento e sterile che non ha prodotto azioni clamorose. Il Villabigio, ben disposto in campo, ha stretto le maglie difensive e ha bloccato l’azione dei bianconeri. Ci sono stati tiri, cross, azioni di sfondamento, ma il fortino umbro resisteva. Gli ospiti hanno provato ad alleggerire la pressione degli uomini di Morgia, conquistando alcuni calci d’angolo. La Robur ha continuato nel suo gioco ma senza la necessaria velocità e precisione e questo ha permesso ai rossoblù di mantenere il risultato sullo 0 a 0. Nella ripresa il copione non è cambiato è la Robur ha continuato a palleggiare senza la sufficiente decisione e convinzione di andare a far male agli ospiti. Alla fine ci ha pensato il Villabiagio a dare pepe alla gara. Contropiede degli umbri, palla al n°9 che con una bella finta si libera di Cason, si gira e spara una legnata che colpisce la traversa. La sfera ritorna in campo e per il n°7 è facile ribadire in rete per il vantaggio clamoroso del Villabiagio. E’ il 7′ della ripresa. Il goal è la scintilla che trasforma la squadra. Il pubblico prende a cantare in modo ancora più fragoroso. La squadra si scrolla di dosso la voluta apatia. I difensori con in testa Portanova alzano la squadra fino alla metà campo, i centrocampisti cominciano ad accelerare la manovra e gli attaccanti si avvicinano all’area avversaria. Il tifo diviene incessante. Sotto la spinta degli undici un campo e dei 3000 sugli spalti, il Villabiagio piano piano arretra. Il goal è nell’aria, la curva lo chiede a gran voce. Fioccano i calci d’angolo. Alla fine al 14′ arriva il goal del pareggio. Missile terra-aria di Zane che fa esplodere di gioia tutto lo stadio. Il Villabiagio ormai si difende all’arma bianca dentro la sua area. E’ un assedio. il Franchi è una bolgia. I bianconeri dopo alcuni minuti per respirare si rifanno sotto. Orami non possiamo tirarci indietro dobbiamo prenderci i tre punti. Alla fine al 30′, è Titone ha far esplodere i tifosi. Lancio lungo per il n°11 bianconero. La palla sembra prede dei difensori umbri, ma questi non conoscono la velocità e la grinta del nostro, che come un falco piomba sul pallone anticipando difensori e portiere, e segna. La rimonta è completa, il Siena è ancora capolista. I bianconeri gestiscono gli ultimi minuti senza corre rischi e la gara viene portata in fondo senza troppi problemi. Alla fine il Siena, anche se a fatica, riesce a mantenere la vetta della classifica.
Zane avanza a testa alta. Oggi il suo goal è stato decisivo. Fonte: Nicola Natili
Zane avanza a testa alta. Oggi il suo goal è stato decisivo.
Fonte: Nicola Natili
Pro
Tra i Pro inserirei sicuramente la mezz’ora della ripresa. In questa frazione i bianconeri mettono alle corde gli ospiti e riescono a capovolgere l’incontro. Portanova chiude la difesa a doppia mandata e non fa passare più nessuno. I vari Cason e Mileto si allineano con il n°6 bianconero. A centrocampo Zane lo fa da padrone, lottando e facendo ripartire la squadra. Varutti sfonda sulla fascia come al solito facendosi trovare sempre pronto. Riva da equilibrio alla squadra e anche Diomandè che lo sostituisce da il suo apporto. Minicleri illumina e prova a sbloccare la partita in almeno 3 occasioni. In attacco Crocetti lotta e pressa non dando tregua ai difensori. Titone è travolgente, Redi prima e Russo poi sono due trottole impazzite nella difesa del Villabiagio. La squadra si trasforma e ci mette un intensità da togliere il fiato. Aumenta la velocità degli scambi. I goal sono solo la conseguenza inevitabile di tutto questo.
Che dire poi del tifo. Domenica dopo il goal del Villabiagio si è alzato di tono coinvolgendo tutti i settori trasformando il Rastrello in una bolgia come ai vecchi tempi  e trascinando la squadra alla vittoria. Per un attimo ci siamo dimenticati di essere in serie D ed è sembrato essere in categorie ben superiori. I tifosi domenica scorsa sono stati un’arma in più a cui solo la Robur in questo girone, può ricorrere. Ecco allora un altro motivo per cui dobbiamo vincere il campionato.
Azione travolgente di Titone, che svernicia i difensori umbri. Fonte: Nicola Natili
Azione travolgente di Titone, che svernicia i difensori umbri.
Fonte: Nicola Natili
Contro
Nei Contro inserirei la gara dal fischi di inizio fino al goal del vantaggio del Villabiagio. Non tanto perché la squadra abbia fatto grossi errori, ma perché poi ha dimostrato tutta la sua forza solo quando la gara si è messa male. La sensazione è che contro le squadre più deboli il Siena si adatti ai loro standard di gioco, non riuscendo a far pesare la propria qualità fin da subito. Perché ridursi a corre rischi inutili che potrebbero compromettere una grande stagione. Siamo una ottima squadra che vuole vincere il campionato, mi sembra coerente, quando possibile, giocare le partite da prima della classe.
Altra nota negativa è l’ennesima espulsione (la settima in stagione) per mister Morgia. che domenica prossima a Sansepolcro assisterà alla partita dalla tribuna. Quest’anno sembra proprio che Morgia non abbia un grande feeling con i direttori di gara.
I ragazzi sotto la curva a festeggiare questa vittoria di rimonta. Salutate la capolista!!! Fonte: Nicola Natili
I ragazzi sotto la curva a festeggiare questa vittoria di rimonta. Salutate la capolista!!!
Fonte: Nicola Natili
Prossimo impegno in quel di Sansepolcro contro i bianconeri locali. Dopo un buon inizio di stagione, la perdita del bomber Essoussi ha privato i biturgensi del loro miglior giocatore. Questo si è fatto sentire togliendo ormai qualsiasi probabilità, al Sansepolcro, di lottare per il titolo. Ovviamente questo non significa che sarà una passeggiata. Tutti vogliono vincere con la Robur e anche domenica sarà così. L’importante sarà fare comunque punti, meglio se tre. Ormai la metà è vicina, dobbiamo continuare in questo modo per raggiungere il nostro obbiettivo, che ci meritiamo sia come squadra che come tifoseria.
Alla prossima.
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spl3

PRO&CONTRO: Spoleto vs Siena

PRO&CONTRO

Eravamo rimasti alla vittoria della Robur, di misura, in casa, contro il Trestina. Domenica scorsa la squadra bianconera ha fatto vedere di che pasta è fatta se mai ce ne fosse ancora bisogno, tritando il povero Spoleto. Ad onor del vero dobbiamo però dire che i locali sono state una delle poche squadre che hanno provato a giocare  a viso aperto con il Siena senza timore. Nonostante questo la Robur vista domenica, era veramente troppo per gli spoletini. Davanti ai soliti 500 tifosi bianconeri (ricordiamo siamo in serie D)la Robur ha dato un saggio della propria forza. Fin dal fischio dell’inizio gli uomini di Morgia si sono gettati nella metà campo avversaria. Si è vista la grinta e la decisione che erano mancate nell’ultimo incontro casalingo. Gli spoletini hanno cercato di arginare la marea bianconera, ma da un momento all’altro la diga predisposta dai padroni di casa rischiava di cedere. Al 19′ il risultato si è sbloccato. Lancio di Zane per Minincleri, serie di finte del numero 8 bianconero e via con un tiro secco. Il portiere dello Spoleto ha respinto in qualche modo, ma la palla è rimasta davanti alla porta è Crocetti non ha potuto che appoggiare la sfera in rete in tutta tranquillità. Il Siena non si è tirato indietro ed ha continuato ad attaccare fino al fischio di chiusura del primo tempo.
Anticipo secco di Portanova su un esterrefatto giocatore spoletino. Stavolta è Minicleri, sullo  sfondo, che che controlla che tutto vada bene. Fonte: Nicola Natili
Anticipo secco di Portanova su un esterrefatto giocatore spoletino. Stavolta è Minicleri, sullo sfondo, che che controlla che tutto vada bene.
Fonte: Nicola Natili
Nella ripresa il copione non è cambiato, con il Siena in attacco e lo Spoleto a cercare di punzecchiare i bianconeri in contropiede. I padroni di casa hanno provato anche ad alzare il baricentro, ma questo li ha esposti alle micidiali ripartenze della Robur. Morgia ha  poi effettuato i soliti cambi inserendo Diomandè e Russo per mantenere la stessa intensità e aggressività di gioco. I risultati si sono subito visti e la ripresa si è trasformata nello show di Russo. Nel giro di 20′(dal 28′ al 48′ della ripresa) la riserva di lusso ha fornito un assist ed è andata a segno la bellezza di tre volte, certificando la netta vittoria della Robur e portandosi a casa il pallone del match. I goal sono stati simili. Una difesa dello Spoleto sempre più alta è diventata una ghiotta occasione per gli ospiti, che hanno iniziato a lanciare gli attaccanti bianconeri sul filo del fuorigioco. L’abile russo,che su questo tipo di situazione ci va a nozze, ha spaccato la partita. Lo Spoleto seppur sconfitto ha comunque tentato di giocare, ma ribadiamo, una Robur in questo stato e con questa intensità è veramente troppo per la grande maggioranza delle squadre del girone. Ora avanti con il prossimo avversario per continuare a correre e avvicinarci alla meta.
Minicleri, avanza a testa alta, pronto a fare una delle sue magie. Dietro Portanova supervisiona che sia tutto a posto. Fonte: Nicola Natili
Minicleri, avanza a testa alta, pronto a fare una delle sue magie. Dietro Portanova supervisiona che sia tutto a posto.
Fonte: Nicola Natili
Pro
Che dire domenica il Siena è stato perfetto. Difesa granitica, con un Portanova sempre più leader, un Varutti cursore di fascia instancabile, Mileto e Cason abili nello stroncare qualsiasi velleità degli spoletini.  A centrocampo il trio di qualità Riva, Zane e Minincleri non ha rivali. Si completano a vicenda garantiscono qualità e quantità. Centrocampo da sogno. In attacco cosa chieder di più di 5 goal. Se russo è stato letale nella mezz’ora giocata, tutti hanno comunque contribuito a  questa bella vittoria. Anche i 500 tifosi giunti al seguito della vecchia Robur.
Contro
Cosa dire quando la squadra gioca in modo convincente e vincente, segnando goal a valanga. Speriamo che da qui alla fine del campionato sia sempre così, in difficoltà a scrive i Contro. Unica nota negativa è quella, almeno per quest’anno, di non veder scendere sul rettangolo verde del Franchi, il nostro capitano, Vergassola, ancora in convalescenza. Auguri Capitano.
Azione di sfondamento di Russo.  I difensori locali tentano un ultima disperata difesa ma in vano. Fonte: Nicola Natili
Azione di sfondamento di Russo. I difensori locali tentano un ultima disperata difesa ma in vano.
Fonte: Nicola Natili
Il prossimo impegno della Robur sarà in casa contro il derelitto Villabiagio. Nonostante navighi nei bassifondi della classifica, non dovremo abbassare la guardia, come abbiamo fatto contro il Trestina. Dovremo fare il nostro, portando a casa tre punti, e sperare che le inseguitrici, in primis il Poggibonsi, perdano contatto. Siamo al rush finale e già si intravede l’arrivo. A questo punto la Robur dovere stringere i denti e tenere duro.
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trestina

PRO&CONTRO: Siena vs Trestina

PRO&CONTRO

Ancora tre importantissimi punti nel carniere per i bianconeri che, non senza patemi, hanno regolato in casa per 1 a 0 il Trestina. Notte di calcio per la Robur che nel giovedì pre-pasquale, davanti ad un pubblico numeroso vince di misura ma non convince. Morgia schiera la solita Robur con la difesa a 4 vista nelle ultime uscite. Il Trestina come da copione si mette dietro sperando di colpire i bianconeri in contropiede. La Robur dal canto suo prende in mano le operazioni sin dal fischio di inizio. I ragazzi di Morgia però non sembra avere la convinzione vista in altre partite. Comunque i bianconeri iniziano a battere calci d’angolo a ripetizione e diverse palle passano davanti alla portata avversaria senza però deviazioni decisive. Altra serie di tiri dal limite dell’aria che non trovano il bersaglio. Nella ripresa la musica non cambia i bianconeri mantengono il pallino del gioco e il Trestina stringe i denti cercando di portare a casa almeno un punto. Nonostante i cambi, la squadra no riesce a segnare e i giocatori non esprimono il solito gioco e la manovra fluida di altre volte. Alla fine al 7′ della ripresa, su bel lancio di Zane, Minincleri riesce ad agganciare la sfera, a scartare il portiere e depositarla in rete. Finalmente i bianconeri riescono a passare in vantaggio. Nonostante questo, la spinta dei padroni di casa invece di aumentare si è affievolisce ancora di più. Alla fine negli ultimi minuti di gioco addirittura, il piccolo Trestina, riusce a portarsi in avanti, battendo un paio di calci d’angolo che hanno fatto tremare tutti i tifosi di casa. Dopo alcuni minuti di recupero, il triplice fischio finale sancisce la vittoria, di misura, del Siena.
Titone prova una delle sue azioni di sfondamento, purtroppo non è una delle sue serate migliori. Fonte: Nicola Natili
Titone prova una delle sue azioni di sfondamento, purtroppo non è una delle sue serate migliori.
Fonte: Nicola Natili
PRO
Sicuramente a questo punto della stagione ogni vittoria è una cosa positiva, in qualunque modo questa venga raggiunta. Se in campo si poteva fare di più, sulle tribune il pubblico senese, come sempre caloroso, ha incitato i ragazzi in campo, dando il meglio. La cornice di pubblico, insolita a queste latitudini calcistiche, era degna di una partita migliore di quella disputata. In campo, Portanova ha dato sicurezza al reparto arretrato cercando di aiutare anche in fase di impostazione. Peccato che in avanti i bianconeri non lo hanno seguito. In porta Fontanelli si è fatto trovare pronto soprattutto nel finale di gara, quando il Trestina si è affacciato in avanti. A centrocampo Zane ha cercato più volte la rete con tiri dalla distanza che però non hanno impensierito l’estremo difensore degli ospiti.
Minicleri festeggia la rete del vantaggio. Il difensore del Trestina non si da pace e chiede una risposta dalla curva robur. Fonte: Nicola Natili
Minicleri festeggia la rete del vantaggio. Il difensore del Trestina non si da pace e chiede una risposta dalla curva robur.
Fonte: Nicola Natili
CONTRO
Se sugli spalti la prestazione c’è stata, sul campo di gioco, la Robur non ha offerto una grande prestazione. In difesa se per tutta la gara non sono stati corsi dei rischi i vari Cason, Giovanelli e Varutti non hanno garantito la solita pressione e costanza a cui ci avevano abituato. A centrocampo e in attacco è mancato il ritmo e la convinzione. Questo ha porta ha sbagliare passaggi anche semplici e i giocatori in campo no riuscivano a trovarsi e a scambiare la palla come altre volte. Una volta raggiunto il vantaggio poi è sembrato che la squadra non volesse affondare il colpo del definitivo ko e i giocatori hanno cominciato a volere la palla sui piede. Peccato perché gente come Minincleri, Titone e Russo avrebbero dovuto asfaltare, con tutto il rispetto, il Trestina. Peccato perché il pubblico avrebbe meritato di assistere ad un altra gara.
Portanova in fase d'impostazione. Un capitano, un capitano c'è solo un capitano!!!! Fonte: Nicola Natili
Portanova in fase d’impostazione. Un capitano, un capitano c’è solo un capitano!!!!
Fonte: Nicola Natili
La prossima gara la Robur andrà a fare visita allo Spoleto. Sarà un’altra gara complicata e dovremmo continuare a fare punti, se non vogliamo fa rientrare in corsa oltre il Poggibonsi anche il Ponsacco. L’importante poi è che la Robur giochi come sa, come Morgia gli ha insegnato, e anche per la Voluntas saranno dolori.
Alla prossima.
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donato3

Pro & Contro: San Donato vs Siena

Pro&Contro

Dopo le ultime battute di arresto e delle prestazioni tutt’altro che indimenticabili, domenica, contro il San Donato, il Siena è stato,  perfetto. La partita come al solito si è messa subito male. Pronti via e già i locali erano in vantaggio. Punizione di Mitra, a segno contro di noi nel girone di andata quando giocava con il San Giovanni, e palla che si insacca sul primo palo con Viola battuto. Il goal a freddo non è sembrato pesare e gli uomini di Morgia hanno iniziato a macinare gioco. In questo ha aiutato anche la nuova disposizione in campo dei bianconeri. La difesa a 4 guidata da Portanova, e’ sembrata più solida, garantendo a centrocampisti e attaccanti maggiore sicurezza e libertà. Dopo 19′ di attacco a pieno organico e diversi calci d’angolo, è arrivato il pareggio bianconero. Cross di Zane e incornata di Cason. La palla e schizzata addosso al capitano del San Donato, spiazzando il portiere, e lemme lemme si è adagiata in porta. Raggiunto il pareggio la Robur ha abbassato il ritmo. Le squadre hanno deciso di chiudere il primo tempo in pareggio. Nella ripresa dopo alcuni affondi della squadra di casa, i bianconeri non hanno fatto avvicinare più i gialloblù alla porta di viola. Il momento decisivi della partita e’ arrivato con i cambi. Fuori Crocetti e poi Giovanelli per russo e varutti. Il piccolo attaccante bianconero, in particolare, si è subito calato nella partita e ne ha cambiato il volto. Il Siena si è fatto ancora più efficace in attacco. Titone ha continuato a far impazzire il proprio marcatore. Minincleri in cabina di regia a guidare l’attacco e Varutti a sgroppare sulla fascia. Nella seconda frazione di gioco la Robur e’ parsa troppa roba per il povero San Donato. Al 18′ è arrivato il goal del vantaggio. Cross di minincleri, appoggio di testa di russo per l’accorrente Titone che dopo aver mandato al bar un difensore ha sparato la palla in porta. Al 25′ è uscito Redi per fare posto a Diomandè. Proprio il colored appena entrato sigla il 3° goal, quello della sicurezza. Di nuovo russo prende palla si guarda attorno e poi serve un bel pallone filtrante per diomande inseritosi alle spalle dei difensori. Senza pensarci due volte, il nuovo entrato tocca la palla che passa sotto le gambe del portiere in uscita, anticipandolo. Ancora un paio di palle goal sbagliate da Titone e si arriva al 4° goal bianconero. Al 48′ Minincleri recupera palla e l’appoggia a Titone che con un tiro secco fulmina il portiere del San Donato. Dopo quattro mesi la Robur ritorna alla vittoria in trasferta.
PRO
Che dire, dopo alcune domeniche storte, in cui avevamo fatto fatica a trovare i Pro, stavolta non ci possiamo certo lamentare. Difesa. La difesa a 4 e’ sembrata funzionare. Portanova è sulla strada giusta per ritornare ai vecchi tempi e fare da guida per i più giovani. Ottime le prove di Mileto e Giovanelli come terzini. La nuova sistemazione in difesa sembra aver dato più equilibrio e sicurezza a tutta la squadra. Centrocampo. Grazie alla nuova formula difensiva Morgia ha potuto schierare un centrocampo con i piedi buoni. Le geometrie di Riva, i lanci di Zane e la classe di Minincleri. Attacco. In attacco il Siena ha potuto contare sulla grinta di crocetti, le folate di Redi e le sfuriate di Titone, domenica devastante. Fondamentali per raggiungere questa vittoria, sono stati poi i cambi. Varutti, Diomande e soprattutto Russo hanno cambiato il volto alla gara. Il n°19 bianconero ha fatto il diavolo a quattro. Un furetto imprendibile per i difensori del San Donato, che ha concluso la gara con due assist e altre belle giocate. Mister Morgia dopo alcuni ritocchi alla squadra, sembra aver trovato la quadratura del cerchio. Avanti così.
CONTRO
Domenica a colle, abbiamo rivisto il Siena di alcune domenica fa.  Ma dobbiamo essere pignoli e scrivere dei contro. Contro il San Donato l’unica pecca è stato il goal preso a 3′ dall’inizio del match. Viola stavolta non è esente da colpe e come nel giro di andata e’ stato ammaliato da mitra e dalle sue mortifere punizioni. Poi grazie anche alla propria difesa il n*1 bianconero e’ diventato spettatore. Pessima la prova del sig.Camplone. Il direttore di gara non ha certo mantenuto lo stesso metro di giudizio per entrambe le formazioni, non perdonando niente alla Robur. Fiscale fino alla fine, e’ riuscito a far uscire dal campo anzitempo prima Riva e poi Morgia. Questo sul 4 a 1 per gli ospiti quando la partita era ormai finita. Esibizionista.
 Il prossimo turno vedrà impegnata la Robur in casa contro il Trestina penultimo in classifica. Anche se sulla carta sembra una partita abbordabile, sicuramente gli umbri troveranno le motivazioni giuste contro il Siena e venderanno cara la pelle. La Robur non dovrà farsi prendere dalla foga ed evitare magari di prendere goal nei primi minuti di gioco. Forza ragazzi, manca poco non molliamo.
Alla prossima.
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PRO&CONTRO: Bastia vs Siena

Pro&Contro

Se volete che non si chiami più Pro&Contro non c’era bisogno di sbagliare tutte le partite, basta semplicemente dirlo. A questo punto infatti il Siena mi sta rendendo sempre più difficile scrivere, dato che i Pro cominciano a scarseggiare. Comunque, veniamo a noi.
Ancora un pareggio che sa di più di sconfitta, per la Robur. Si era detto prima di queste 2 trasferte che sarebbe stato importante non perdere troppi punti per strada. Detto fatto, è stato racimolato un solo misero punto. che ha permesso alle inseguitrici di avvicinarsi al duo di testa. I bianconeri scesi in campo a Bastia, erano i 10/11 delle precedenti gare, L’unica novità era quello di Mileto sulla mediana a fare coppia con Zane. Nel primo tempo il Siena ha tentato di fare la partita, con i locali arroccati in difesa e pronti a ripartire in contropiede. La squadra di Morgia ha tentato in tutti i modi di scrollarsi di dosso la fragilità che in questo momento le attanaglia. Il goal di Cason al 31″ del primo tempo su corner di Zane, sembrava avesse posto fine all’astinenza di vittorie. Poi una volta beccati due pali, che hanno evitato la capitolazione del Bastia, è sembrato chiaro, ai giocatori e al pubblico, che il Siena non avrebbe marcato altri goal e che l’unico modo per portare in fondo la partita sarebbe stato quello di non beccare reti. Nella ripresa l’undici in maglia a scacchi è sembrato roso da un tarlo e sono riemersi i limiti, soprattutto di personalità, delle gare precedenti, non riuscendo a esprimere il loro calcio. Nonostante questo i nostri, invece di provare a difendere in modo ordinato, hanno cercato, comunque di trovare il raddoppio. Arrivati a questo punto il goal del Bastia era solo la logica conseguenza della situazione venutasi a creare in campo. Al 19″ del secondo tempo è arrivato il goal del pareggio del Bastia, con gravi colpe della difesa bianconera. A questo punto la squadra di casa si è galvanizzata, e ha moltiplicato gli sforzi per mantenere il prestigio pareggio. La Robur dal canto suo si è riversata nell’area degli umbri, pur senza creare pericolo e attaccando solo per inerzia. Nel finale di gara il Bastia ha rischiato anche di vincere, sfiorando l’impresa. Al termine della partita, la squadra di Morgia la prima contestazione della stagione. Domenica infatti e stata l’ennesima brutta prova da un paio di giornate a questa parte che ha fatto traboccare il vaso dei supporters senesi.
Cattura1
PRO
La squadra da diverse domeniche a questa parte, ha fatto di tutto per non apparire nei Pro. Quindi oggi dedicheremo questo spazio ai tifosi. Anche a Bastia erano in circa 400 unità, e nonostante il tempo infame e la brutta partita hanno sostenuto la squadra fino al 90″. Al termine della gara, a caldo, c’è stata la prima contestazione della squadra. Dopo aver resistito per alcune partite alla fine è stato necessario dimostrare ai bianconeri, che in questo modo la serie C, non la vediamo nemmeno con il binocolo. Nonostante questo sfogo, non dubitiamo minimamente che domenica prossima il tifo sarà, se possibile, ancora più caloroso. Un tifo argentino.
Complimenti anche al Bastia che, ha fatto la sua onesta partita senza abbattersi, loro, dopo aver subito il goal di Cason. Non hanno mollato e sono rimasti uniti, compatti e dandosi una mano l’un l’altro. Sono riusciti a rimanere in partita soprattutto mentalmente e poi hanno trovato un pareggio che renderà meno amara un’annata da dimenticare.
Cattura
CONTRO
La settima domenica consecutiva senza i tre punti, ha reso tutto l’ambiente saturo di tensioni. Contro il Bastia ultimo in classifica pulito, abbiamo buttato al vento una vittoria che ci avrebbe dato respiro, permettendoci di affrontare la gara contro il lanciato Rieti, con due risultati su tre.
Nonostante il solito seguito di tifosi che hanno cantato dall’inizio alla fine, la Robur ha mostrato i soliti limiti emersi nelle partite precedenti. La squadra ha una paura tremenda di non riuscire a portare in fondo la partita, e basta subire un goal per perdere il capo. Ora il Siena sembra una squadra che deve salvarsi. Quante volte ad esempio in serie A, abbiamo visto i bianconeri in queste pezze. Segnavamo per primi e poi nel secondo tempo dopo aver sbagliato un paio di palle goal, subivamo il pareggio. Un classico. Poi ci salvavamo all’ultimo minuto dell’ultima partita di campionato. Ecco, ora che siamo in serie D, e stiamo facendo comunque un campionato di vertice, è molto più difficile da accettare. La squadra, anche se inconsciamente, sembra sentire la pressione dell’obbiettivo. In più sembra accusare un calo di forma generale. Tutta questa serie di fattori ha fatto smarrire ai bianconeri la via per la vittoria, a permesso al Poggibonsi di affiancarci e al Rieti di farsi sotto.
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In attacco i vari Titone e crocetti hanno perso lo smalto di inizio stagione e chi entra al loro posto non sembra essere in grado di cambiare il destino di un gara. A centrocampo Minincleri è in calo e di questo ne risente tutta la squadra, e il gioco espresso dai bianconeri. Varutti e Rascaroli, non sono più i pendolini di una volta ora sembrano delle locomotive spompate. Zane dopo aver tirato la carretta per quasi tutta la stagione, ha perso lucidità  sia nell’impostazione che nel contrasto. Al suo fianco si sono avvicendati i vari Diomandè, Vianello e Domenica scorsa Mileto. Il primo dopo un grande girone d’andata è calato, sparendo dal radar di mister Morgia. Vianello dopo l’espulsione di Ponsacco, non la prima quest’anno, dovrà calmare i suoi bollenti spiriti per evitare di finire di nuovo tra i cattivi. L’ultimo, Mileto, domenica si è comportato bene, è sembrerebbe essere al momento quello più in palla fra i bianconeri. In difesa, nonostante un Portanova in più nel girone di ritorno, i bianconeri hanno cominciato a scricchiolare subendo nelle ultime quattro gare sempre almeno un goal. Cason da alcune domeniche a questa parte non sembra essere quello di inizio stagione. Portanova, nonostante la sua esperienza, non riesce ad emergere sugli altri giocatori. Il fatto poi che non abbia più lo scatto di quando era giovane non lo aiuta. Nocentini l’altro “Vecchio” della difesa, fa sempre il suo compito e la costanza è la sua forza. Quando però ci sono momenti di difficoltà come questi, dovrebbe dare qualcosa in più. Fra i pali Fontanelli dopo le insicurezze di Ponsacco, è migliorato sembrando più sicuro.
Contro il Rieti domenica prossima, vedremo di che pasta è fatta questa squadra.
Alla prossima.
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