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Chi l’ha visto?

Alzi la mano chi non si è mai chiesto che fine avesse fatto questo o quel calciatore dopo essere passato da Siena. Ecco io volevo proprio sapere cosa era capitato ad alcuni di questi giocatori che hanno militato con alterne fortune nella Robur. Stavolta parleremo di Nanni bomber mancato, uscito fuori dai racconti di Osvaldo Soriano, Raja Jordà puntero di scorta, giunto a Siena nell’anno della penalizzazione in Serie B e di Codrea mediano bianconero per tre stagioni.

NANNI – 25 ottobre 2005, sono già passati più di 10 anni da quando esordiva in serie A “El Pistolero” Antonio Roberto Nanni. Sembra ieri, quando il buon vecchi Gigi De Canio decise di far esordire il centravanti argentino. Nato ad Azul il 20 agosto del 1981, muove i suoi primi passi nella società dilettantistica dell’Alumni Azuleno. A 16 anni viene chiamato dal Velez Sarsfield di Buenos Aires. Dopo 4 anni nel loro settore giovanile, a 20 anni il 26 agosto 2001 debutta in prima squadra.Il suo primo goal arriva il 3 ottobre 2001 contro il Lanus. L’anno successivo riesce a ritagliarsi un posto da titolare in prima squadra e con 22 centri arriva secondo nella classifica marcatori della Primera Division. E’ proprio in quell’anno che viene soprannominato “El Pistolero”.

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Dopo il suo exploit in patria, sbarca in Europa alla Dinamo Kiev che lo acquista per 5 milioni di euro. Il debutto con la nuova squadra avviene addirittura in Champions League il 5 novembre 2003 in un match contro l’Arsenal. Ad ottobre del 2004 viene girato agli spagnoli dell’Almeria, che milita nella serie B spagnola. A fine prestito ritorna nella società ucraina. Ecco che nell’estate del 2005 le strade del centravanti argentino e quella della Robur si incontrano. Nanni arriva alla corte di De Canio in prestito durante il mercato estivo. Presentato il 14 luglio 2005, debutta con la maglia bianconera in Coppa Italia il 7 agosto 2005 nella vittoria per 2 a 1 contro la Juve Stabia. Dopo alcuni spezzoni di gara con Atalanta e Avellino, De Canio decide che è giunto il momento di farlo esordire in campionato. Il Mister lo vede bene in coppia con Enrico Chiesa (povero De Canio che abbaglio aveva preso). Debutta nella serie A italiana il 25 ottobre 2015 come titolare, nella partita contro la Fiorentina. Finirà 2 a 1 per i violacei. La domenica successiva contro il Chievo Verona entra al 19′ della ripresa, per poi essere sostituito dopo appena 5 minuti in favore di Rey Volpato. Ormai ai margini della squadra, Nanni deve fare i conti anche con la concorrenza. Infatti Bogdani sta attraversando un ottimo momento di forma riuscendo ad andare a segno con continuità. Questo per il “bomber” argentino è tutto con la maglia bianconera.

Nella sessione del mercato invernale viene spedito al Messina, dopo aver fatto ritorno a Kiev. I peloritani dopo aver ceduto Zampagna, vecchia conoscenza del Rastrello e Iliev stanno tentando di salvarsi. La situazione è però complicata e alla fine la squadra allenata da Bortolo Mutti retrocede (sarà poi riammessa in serie A dopo lo scandalo di Calciopoli). Nanni dal canto suo riesce a segnare soltanto un solo misero goal al Lecce. La stagione 2006/2007 Nanni viene parcheggiato di nuovo al Sud. Questa volta è il Crotone a credere nel calciatore. L’annata parte male e a gennaio il passaggio di testimone tra Elio Gustinetti e Guido Carboni non porta i risultati sperati. Alla fine il Crotone retrocede.

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A gennaio 2008 Nanni, dopo la deludente parentesi europea, ritorna in Argentina al Velez. Qui sembra tornare ai vecchi tempi e riesce a vincere il torneo di Clausura 2009. Nell’estate del 2009 si accasa al Cerro Porteno, squadra paraguaiana con la quale raggiungerà la semifinale di Copa Sudamericana 2009. Nel 2010 è il miglior marcatore del torneo di Clausura (Paraguay). Nel 2011 addirittura arriverà alla semifinale di Copa Libertadores. Ancora vittoria del torneo apertura 2012. Alla fine nel 2013 dopo alcuni contrasti con la società, Nanni lascia il Cerro Porteno con 59 goal in tutte le competizioni e 5° miglior marcatore della storia del club. Dopo una breve parentesi all’Atlanta nel 2013, c’è di nuovo ritorno al Velez. Nel 2016 dopo 112 presenze e 38 reti si trasferisce al Cucuta Deportivo, squadra colombiana che milita nella Primera A. Ad oggi “El pistolero” continua ancora a gonfiare le reti in colombia, senza troppi rimpianti per quello che poteva essere e non è stato.

RAFA JORDA’ – Rafael Giorda da Ruiz Assin nasce a Santa perpetua de Mogoda, vicino a Barcellona, il 1° gennaio 1984. Fin da piccolo si nota subito la sua indole di zingaro del pallone. In tre anni, a partire dalla stagione 2001/2002 gioca nelle giovanili del Damm, del Valencia nel 2002/2003 e del Numancia 2003/2004. Nel 2003/2004 esordisce tra i professionisti nel Numancia B che gioca nella 3° serie spagnola. Grazie al suo fisico imponente 1,92 cm per 80kg, si dimostra un valido attaccante per questa categoria. Dal 2005 al 2008, con alcune brevi parentesi al Club Peralta e al Benidorm, colleziona col Numancia 47 presenze e 7 reti.

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Nella stagione 2008/2009 si accasa all’Alicante. Anche qui però la sua esperienza dura poco e nell’estate del 2009 si trasferisce ai cugini dell’Hercules. Qui però le cose vanno ancora peggio e non riesce a scendere in campo nemmeno una volta. Dopo appena un anno decide di cambiare aria e questa volta si fa avanti il Levante, che disputa la Liga Spagnola. Partendo come riserva riesce comunque a racimolare 37 presenze condite da 7 reti. Al suo debutto, sabato 30 gennaio 2010, addirittura mette a segno la rete della vittoria contro il Villareal. Dopo 3 anni a Valencia, sponda Levante, il nostro Rafa viene sedotto dalle sirene dell’estremo oriente. Nella stagione 2012/2013 sbarca nel campionato cinese, la Chinese Super League, acquistato dal F.C. Guizhou Renhe di Pechino. Con 17 reti in 35 presenze diviene il miglior marcatore della squadra che riesce a portare fino al 4° posto in campionato.

BARCELONA - LEVANTE

 

Nel febbraio 2014 Rafa Jordà decide di fare ritorno verso casa e durante la strada decide di accasarsi al Siena. Dopo una buona prima parte di stagione i bianconeri perdono nel mercato di gennaio i 2/3 della prima linea. Le partenze di Giannetti e Paolucci sono vuoti difficili da colmare sopratutto per una squadra come il Siena sempre costretta ad inseguire. La Robur si mette allora alla ricerca di un centravanti a buon mercato per rimpiazzare le perdite, almeno dal punto di vista numerico. Insieme a Rafa Jorda arriva alla corte di Beretta Fabbrini dal Watford e vengono aggregati in pianta stabile alla prima squadra due giovani, Rosseti e Cappelluzzo. Rafa Jordà riuscirà ascendere in campo per 10 volte mettendo a segno 2 goal, di cui uno nell’importante pareggio in casa con l’Empoli di Sarri.

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Al termine della stagione Rafa riparte di nuovo, stavolta verso il Mar caspio, e più precisamente in direzione di Tbilisi, Georgia, patria della Dinamo. Squadra di lunga tradizione nel panorama calcistico russo, la Dinamo è la prima squadra del proprio paese. Purtroppo anche in questa esperienza Rafa raccoglie poche soddisfazioni, non riuscendo mai ad andare a segno. Voglio pensare che forse un giorno preso dalla nostalgia, Rafa senta il bisogno di ritornare alla sua Santa Perpetua raccontando la sua vita di pellegrino del pallone.

PAUL CODREA – Codrea nasce a Timisoara, cittadina rumena vicino al confine con l’Ungheria, il 4 aprile 1981. Dal 1992 fino al 1996 gioca nelle giovanili del Politehnica di Timisoara. Dopo essere andato in prestito alla Dinamo Bucarest nel 1996, esordisce tra i professioni nel 1997 nella seconda divisione rumena, sempre con il Politehnica Timisoara. Nel 1999 arriva all’ Arges Dacia Pitesti con il quale esordisce nella massima serie rumena.

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Nel 2001 viene acquistato dal Genoa che disputa la serie B. Con i grifoni gioca una stagione intera e due mezze. Nel gennaio 2003 va al Palermo, ma con i rosanero ha poche opportunità di scendere in campo. Inizia così il suo girovagare per tutto lo stivale. A gennaio 2004 va al Perugia, poi l’anno successivo è a Torino, sponda granata. Nella stagione 2005/06 ritorna al Palermo ma di nuovo trova poco spazio. Nell’estate del 2006 arriva al Siena, qui riesce a ritagliarsi un posto come mediano davanti alla difesa. Dopo 108 presenze, 2 goal e tre salvezze, nel mercato di gennaio del 2011 Codrea va in prestito al Bari. Con i biancorossi mette insieme solo 6 apparizioni. Finito il prestito, ritorna al Siena che lo mette fuori rosa. Reintegrato, sarà artefice di alcune belle prestazioni che porteranno i bianconeri fino alle semifinali della coppa Italia 2012. Il suo secondo debutto in maglia bianconera coincide con la vittoria in trasferta contro il Cagliari, il 24 novembre 2011, valevole per l’ottavo turno di coppa Italia. Scende in campo anche per il quarto turno contro il Palermo (vittoria del Siena per 6 a 4 dopo i calci di rigore). In campionato gioca la 17° giornata contro la Lazio. Anche qui vittoria, stavolta per 4 a 0. Dopo queste 3 presenze al termine della stagione rimane svincolato.

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A questo punto Paul decide di fare ritorno a casa dopo 11 anni trascorsi nel nostro paese. Il 21 luglio 2012 viene ingaggiato dal Rapid Bucarest con il quale mette insieme 11 presenze. L’ultima stagione da giocatore e quella del 2012/13 con il Timisoara, con il quale colleziona solo 2 presenze. Il 13 marzo dello stesso anno appesi gli scarpini al chiodo, viene nominato allenatore del Timisoara che guiderà dalla 5° alla 4° divisione rumena, fino al 29 novembre 20014 quando rassegna le sue dimissioni. Nel frattempo dopo un’onorata carriera in nazionale con 44 presenze e 1 rete (28 febbraio 2001 contro la Lituania) e la partecipazione ad Euro 2008, Paul il 3 marzo 2010 gioca la sua ultima partita contro Israele.

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