Titone davanti al portiere. Alessia Bruchi

Robur, dove sono i gol?

Dopo dieci partite ufficiali disputate è lecito provare a fare qualche riflessione sull’ inizio stagione della Robur. Partiamo oggi parlando del reparto offensivo, che nelle ultime settimane ha mostrato lacune in fase realizzativa. Lacune peraltro già affiorate nelle prime uscite stagionali ma poi emerse in modo evidente dalla trasferta di Gualdo.

Cercasi Bomber..

In questo momento si sente dire che manca un attaccante che la metta dentro con continuità, il bomber da 15-20 reti a stagione che nel calcio, in ogni categoria dalla infima Terza fino alla Serie A, garantisce i gol necessari al raggiungimento dell’ obiettivo. Per la verità il Siena questo bomber ce lo avrebbe e si chiama Lorenzo Crocetti. Uno che in carriera ha sempre segnato. Più di 70 reti tra serie C1 e serie C2(ah, non mi sentirete mai chiamarle Lega Pro), giocando titolare, sia come prima punta che come seconda punta, segnando gol spesso decisivi. Crocetti sembrava da giovane destinato ad una carriera a livelli alti, sicuramente tra A e B. Purtroppo, pur facendo sempre bene, non è mai riuscito ad affermarsi ma in serie C è sempre stato uno degli attaccanti più ambiti. Ben tre volte è andato in doppia cifra: nel 2005-2006 in C2 col Pergocrema, 15 reti, nel 2008/2009 col Varese di Sannino sempre in C2 con 10 reti(annata condita dalla promozione in C1) e poi nel 2011/2012, tra Bassano Virtus e Lucchese, con 11 reti, ma stavolta in C1.
E’ vero le ultime tre stagioni sono state forse quelle meno prolifiche per Crocetti, 4 gol a Casale in 6 mesi, poi l’ esperienza in Svizzera tra Lugano(serie B) e Mendrisio(serie C), infine l’ ultima stagione a San Marino, in C1, con tre reti in 22 presenze ed è anche per questo che è venuto a Siena, vicino casa(è di Firenze), ricercando quegli stimoli e quell’ entusiasmo che forse mancavano da qualche anno.

Crocetti in C2 ha sempre segnato e ha medie superiori alle 10 reti a campionato. Non troviamo altri attaccanti con una carriera simile nel girone E di serie D e non vedo perchè non potrebbe segnare 15-20 reti in serie D. E’ prematuro giudicarlo a mio modo di vedere.
A 31 anni sente sicuramente l’ importanza e le responsabilità di questa stagione. Senza voler trovargli alibi, è doveroso, a mio modo di vedere, fare alcune considerazioni. La lucidità sotto porta può mancare per un mix di aspetti tecnici, atletici, mentali e tattici. Dal punto di vista tecnico secondo me Crocetti, in questa categoria, non è discutibile. Durante la sua carriera una delle sue migliori doti è stata proprio la freddezza anche nei momenti più delicati della partita e della stagione, segnando reti spesso decisive. In serie D è un lusso, come molti altri elementi della rosa. Dal punto di vista atletico invece l’ impressione è che paghi il fatto di giocare molto spalle alla porta e spesso lontano dall’ area di rigore. Non è ancora al top della forma, un pò come tutta la squadra, ma lui a maggior ragione, avendo un fisico più importante e un’età più avanzata rispetto alla media assai bassa della Robur attuale e della D in generale.
Dal punto di vista tattico poi le cose non si improvvisano, specie in un calcio che vuole essere propositivo. L’ intesa che già troviamo sul settore di sinistra, dove Varutti e Minincleri si conoscono manca invece sul settore di destra e spesso anche tra Minincleri e il resto dell’ attacco. Per imporre agli avversari il proprio gioco, per tenere la palla per buona parte della partita e per dare quella continuità martellante che ancora riusciamo a esprimere solo a tratti serve freschezza atletica, specie al reparto d’attacco che è costretto a correre molto partecipando anche alla fase difensiva.

Crocetti
Crocetti. Gol in acrobazia contro il San Donato. Foto di Nicola Natili. Fedelissimo online.

Quali soluzioni?

 

La Robur crea una grande mole di gioco ma spesso manca di incisività negli ultimi 20 metri. Le squadre avversarie si arroccano dietro la palla e non troviamo varchi per arrivare al tiro. Ma le occasioni le abbiamo e c’è l’ impressione che talvolta vengano fallite sia per eccessiva frettolosità che per mancanza di lucidità.
Il mercato riapre a Dicembre. A quel punto, e sarà giusto pretenderlo da Ponte, si dovrà cercare un’ alternativa a Crocetti che potrà essere o un “pennellone” da aria di rigore o un attaccante che dia profondità. Al momento però le soluzioni vanno cercate tra gli uomini a disposizione. La condizione atletica crescerà sicuramente e le alternative possono essere più di una, tenendo comunque conto delle “quote”. Sono sicuro che Morgia proverà ogni opzione a sua disposizione anche in partita, oltre che in allenamento. Le soluzioni rimangono poche e andranno valutate bene di partita in partita e a seconda di chi ti troverai di fronte. La prima soluzione, già vista all’ opera, prevede un centrocampo più folto spostando più indietro Minincleri. E’ risultata vincente con la Colligiana, meno efficace in altre occasioni. La seconda prevede un attacco più leggero, tenendo Crocetti fuori all’ inizio, inserendo Santoni e spostando Titone prima punta,  potrebbe far rifiatare il centravanti e toglierli un pò il peso della responsabilità. L’ attacco diverrebbe più mobile non darebbe punti di riferimento agli avversari. Un’ idea già sperimentata a partita in corso ma mai dal primo minuto. Altre soluzioni al momento non sono praticabili. L’ infortunio di Redi purtroppo toglie al Siena, una pedina fondamentale che permetterebbe alla Robur alternative tattiche dal tasso di qualità molto elevato, non solo per le qualità indiscusse del ragazzo ma anche perchè si “libererebbe” il centrocampo dall’ obbligo di inserire la quarta quota. Immaginate ora un centrocampo con i piedi di Zane e Riva a lanciare Rascaroli, Titone o Redi da una parte e Varutti e Minincleri o Santoni dall’ altra.

La Robur a Matelica. Foto di Anna Cerqueti. Fonte Calcio a Matelica
La Robur a Matelica. Foto di Anna Cerqueti. Fonte Calcio a Matelica

A mio modo di vedere alla Robur mancano anche gli inserimenti da dietro e dai lati ad attaccare l’ area di rigore e il limite dell’ area. E’ bene giocare sulle fasce, dove la tendenza di Minincleri e Titone ad accentrarsi libera Varutti e Rascaroli al cross dal fondo, ma dentro all’ area quando parte il cross servono due uomini, non può bastare il solo Crocetti, spesso marcatissimo da centrali piazzati fisicamente. Titone da una parte e Minincleri dall’ altra non sembrano avere come caratteristica principale quella di attaccare l’ area di rigore, essendo due fantasisti. Santoni andrebbe visto dall’ inizio ma oltre ad essere un gran dribblatore mi sembra più propenso a “puntare” l’ area. Credo meriti definitivamente una maglia da titolare.
Tra i nostri centrocampisti non sembra poi esserci quello con spiccati doti di inserimento. Zane e Riva sono due palleggiatori. I due giovani Vianello e Diomande più bravi in fase di interdizione. Vergassola sarebbe un valore aggiunto anche da questo punto di vista. Anche se  con l’ età ha in parte perso queste caratteristiche, in serie D uno come lui farebbe la differenza a occhi chiusi.

PS: sto riguardando Matelica-Siena. Dominiamo e vedo anche più cattiveria rispetto al solito. Tra quelli visti meno per adesso, bene Zane, bravo anche Silvestri che secondo me aveva un pò subito l’ emozione a Gualdo. Russo non è un’ alternativa a Crocetti ma una seconda punta mobile. Solita amnesia difensiva a inizio partita. Nonostante questo Mileto mi sembra un valido difensore e questo è importante, in quanto “quota”. Del settore difensivo ne parleremo nei prossimi giorni..

La foto in evidenza è di Alessia Bruchi. www.alessiabruchifotografia.it

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