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Trasferte vietate e veri problemi

Senza girarci troppo attorno, la notizia di questa settimana è il divieto di trasferta per i tifosi della Mens Sana in occasione della partita contro Varese di sabato. La questione ha sollevato molte critiche e malumore, ma forse non è stata analizzata al meglio. Entriamo nello specifico.

1) Qual è il pericolo?

Di certo “la grossa rivalità” a cui fa riferimento il provvedimento non è quella con la Robur Et Fides, ma quella che si è sviluppata negli ultimi due anni con il tifo organizzato della Varese in Serie A. Senza dubbio la tifoseria più pericolosa e non controllata d’Italia. La possibile presenza di questi personaggi era nota fin dalla designazione del girone, un pericolo serio.

2) Dove gioca la Robur Et Fides?

La seconda squadra di Varese gioca al Centro Sportivo Campus, ovvero questa cosa qua

Si, quello è un muro
Si, quello è un muro

 

Si, quello è TUTTO lo spazio a disposizione per i tifosi
Si, quello è TUTTO lo spazio a disposizione per i tifosi

Non siamo qui per criticare la struttura, essendo più che sufficiente per la squadra e soprattutto per la Serie B. E’ però evidente che si tratti di un incubo nel momento in cui devi garantirne la sicurezza, soprattutto se si considera che deve essere assicurata anche all’esterno. Il divieto di trasferta è sicuramente un modo per evitare del tutto il problema, ma la mia domanda è: sapendo che le forze dell’ordine non erano riusciti a controllare la situazione nemmeno in Serie A, vi sareste sentiti al sicuro là dentro? Quanti poliziotti sarebbero serviti? Dove si sarebbero dovuti posizionare? Sarebbero bastati?

3) La situazione potrebbe davvero diventare così pericolosa?

Si.

4) Perchè non spostare la partita al PalaWhirlpool?

Qui la risposta è semplice: sabato 1 novembre il PalaWhirlpool sarà occupato dal campionato europeo di Wado Kai (una cosa che ho scoperto solo ora esistere). Ergo la struttura non è utilizzabile.

5) Il divieto di trasferta a Varese è il vero problema?

No. Ripeto che per me questo divieto è comprensibile e volto alla protezione dei tifosi senesi che si sarebbero ritrovati in una situazione molto pericolosa e dalle conseguenze non calcolabili. Il vero problema è semmai quello che è successo la scorsa settimana per la partita giocata a Montecatini. È evidente che c’è qualcosa che si muove sotto traccia e che la tifoseria della Mens Sana sia stata presa di mira dopo i fatti di Piombino. I tifosi stanno cercando in tutti i modi di far vedere come da parte loro non ci sia niente di pericoloso in queste trasferte, così come le società. In questo Monsummano è stata esemplare, cercando in tutti i modi di venire incontro alle esigenze della tifoseria ospite anche mediando con le forze dell’ordine. Penso che nelle prossime giornate capiremo qualcosa di più sul clima generale che si respira attorno alla presenza della Mens Sana in questo campionato; un clima che si è fatto subito molto strano e pesante proprio con le dichiarazioni della dirigenza piombinese e che continua a essere portato all’esasperazione da provvedimenti (o tentati provvedimenti) di sicurezza “discutibili“.

Resta l’amarezza, perchè a rimetterci in questa situazione sono i tifosi che vorrebbero solo seguire la propria squadra e supportarla, senza dover pensare ai problemi di ordine pubblico.

Alla prossima.

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